Storia #10 – Nic e il lavoro che lo tiene lontano dai suoi bimbi

La storia di Nic, arrivato al Nord per lavoro, contratto firmato il 3 marzo e che ora è obbligato a star lontano dai suoi bimbi.

Ciao piè,
io vengo dal sud per un lavoro nei trasporti regionali.
L’ho fatto per dare un futuro migliore ai miei piccoli bambini, dopo mesi di corso passati vedendoli con cadenza di 1 o 2 volte  al mese , il 3 marzo firmo il contratto sapendo che forse sarebbero poi passati mesi per rivederli nuovamente.
Oggi vedo molte famiglie che passano la loro quarantena giocando con i bambini, creando giochi in casa ,raccontando favole ed io non so cosa darei per un abbraccio dei miei piccoli, ma non torno anche per non metterli in pericolo.
La mente poi fa brutti scherzi, li sogno ogni notte e mi sveglio perdendoli ancora e ancora. E’ dura.
Noi poi continuiamo a lavorare, perché i treni non si fermano ma il rischio è alto; te lo confesso, ho paura di non rivederli , non so cosa darei per un loro abbraccio, per passare un po’ di tempo giocando con loro.
Per questo alla gente che legge voglio dire di essere cosciente della ricchezza che ha in questo momento, di guardare i propri figli o cari e che in loro troveranno una luce abbagliante in grado di squarciare questo momento buio.
Siate felici di dovervi occupare di loro per tutto il giorno, un giorno magari quando saranno grandi questi momenti vi mancheranno immensamente.


Nic

Condividi:

Condividi su facebook
Condividi su twitter

Altre storie

Condividi la tua Storia