Storia #7 – “La vita è mia. Ora basta”

La storia di Denis che per lavoro visita 10/15 aziende al giorno, tra assembramenti di lavoratori senza mascherine

I bar, i ristoranti e alcune mense sono chiuse. Allora gli operai nelle zone industriali usano i distributori automatici. Nessun barista prepara il caffè, nessun cameriere che porta al tavolo brioches e acqua. Un modo alternativo, sicuro e asettico di ristorarsi e prendersi una pausa.

Io rifornisco quei distributori. Visito 10/15 aziende al giorno. Per arrivare ai distributori a volte devo attraversare le zone produttive, passare per gli uffici o i magazzini.

Le mascherine sono rare, l’ignoranza no.

Assembramenti, pacche sulle spalle fra operai, zone fumatori gremite. E io lì, con la mia mascherina usurata e di dubbia utilità. Sperando di non portare a casa dal mio bimbo nessun virus. L’azienda si frega le mani perché in questo periodo gli incassi vanno bene.

Ma ora basta. Da lunedì deciderò io se entrare in alcune aziende, deciderò io se la situazione è sicura o meno. Deciderò io. Perché la vita è la mia. Nessuno può ordinarmi nulla. Ora basta.

Anonimo

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