Storia #8 – “Sono un operatore socio sanitario, siamo stanchi e abbiamo paura”

La storia di Davide, operatore socio sanitario in Lombardia. Combatte in prima linea il corona virus, con stanchezza e paura ma anche tanto orgoglio

Ciao Pietro, ascolto i vostri podcast da 1 anno, mi fate sempre compagnia nelle 2/3 ore di viaggio che faccio ogni giorno per andare a lavorare. Sono un operatore socio sanitario di un ospedale in provincia di Milano vicino alla prima zona rossa e qui ci siamo accorti subito della gravità della situazione. Il mio reparto era il blocco operatorio, sono stati interrotti (e temo che lo sarà per mesi) tutti gli interventi programmati che si facevano abitualmente tutti i giorni (tanti), per trasformare il blocco operatorio in una rianimazione per Covid-19 positivi. Abbiamo solo una sala per le emergenze, il resto è diventato terapia intensiva. Vediamo pazienti intubati tutti i giorni, ne muore uno e ne arriva subito un altro, siamo sempre pieni e non ci sono posti letto sufficienti nonostante l’ospedale sia diventato ormai un centro per Corona positivi. La situazione è drammatica, avrei tante cose da dire, sarebbe bello fare due chiacchiere per far capire alla gente la gravità della situazione. Lavoro incessantemente con i miei colleghi, siamo stanchi e abbiamo paura anche noi, troppi quarantenni senza patologie si ammalano gravemente e questo non fa che preoccuparci ancora di più. Ci hanno cancellato le ferie fino a data da destinarsi, quanto ci piacerebbe stare a casa ad annoiarci, ma a noi non è concesso, non possiamo ed è il lavoro che abbiamo scelto, ne andiamo anche orgogliosi!
Grazie ancora per tenermi compagnia in macchina, sperando di tornare al più presto ad arrabbiarci per un partita che potevamo vincere, perchè sarebbe comunque una vittoria di tutti. Un abbraccio a tutta la redazione e forza Milan sempre!


Davide

Condividi:

Condividi su facebook
Condividi su twitter

Altre storie

Condividi la tua Storia